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Bernart de Bondeills, Tot aissi·m pren com fai als assesis (BdT 59.1)


 

Circostanze storiche

 

 

   

Tot aissi·m pren com fai als assesis (BdT 59.1) è l’unica canzone a noi pervenuta di Bernart de Bondeills, trasmessa esclusivamente dal ms. M e sulla cui datazione permangono dubbi. Essa è indirizzata, in tornada, «al pro marqes del Carret, q’a prez gen / fai tot qant tainh [...]» (vv. 42-43) ed è inviata a Point (v. 41).

De Bartholomaeis 1931, vol. II, p. 269, identifica il toponimo con Ponti, località situata in Piemonte, in provincia di Alessandria, e sede di un castello che sarebbe stato ceduto da Ottone ed Ugo del Carretto agli Astigiani nel 1209, per poi rientrare successivamente, a data impossibile da precisare, tra le proprietà territoriali della famiglia. Sulla base di Sella 1877-1878, vol. V, parte I, pp. 292 sgg., De Bartholomaeis riferisce che nel 1269 fu signore di Ponti Bonifacio del Carretto, il quale insieme a Guglielmo (ricordato tra i fedeli di Carlo d’Angiò) discendeva da Enrico III, fratello di Ugo del Carretto e figlio di Ottone, e suggerisce di conseguenza una datazione approssimativa intorno a quella data. Asperti 1995, p. 53, nota 37, segnala a questo proposito un’inesattezza, giacché nel documento cui fa riferimento De Bartholomaeis non ci sarebbe alcuna menzione di Ponti. Asperti, tuttavia, riconosce l’interesse della datazione proposta da De Bartholomaeis per via del rapporto che legherebbe Carlo d’Angiò a Bonifacio del Carretto, suo fedele alleato durante la penetrazione in Piemonte. Lo studioso, inoltre, considera problematica l’identificazione del destinatario in Ottone del Carretto proposta da Chambers 1971, p. 93, giacché tutte e quattro le canzoni rivolte a questo mecenate da Falquet de Romans sono databili tra il 1220 e il 1228, pertanto in anni vicini al 1209, data della vendita del castello agli Astigiani, sicché appare maggiormente probabile che il castello di Ponti fosse a quell’altezza cronologica in possesso del comune di Asti e non dei del Carretto. Come però ha evidenziato Larghi (cfr. Guida - Larghi 2013, p. 95), nonostante la cessione di Ponti in favore di Asti nel 1209, non andarono mai persi né i diritti economici né quelli feudali della famiglia del Carretto, sicché non è necessario postulare una riacquisizione del pieno possesso da parte dei nobili piemontesi per spiegare l’invio a Ponti, verosimilmente ad Ottone, della canzone di Bernart de Bondeills.

La datazione di Tot aissi·m pren resta perciò incerta, benché i legami testimoniati tra Ottone del Carretto e altri trovatori (cfr. anche Be·m plai lo chantars e·l ris, BdT 315.2) facciano propendere per un suo probabile riconoscimento nel pro marqes al quale Bernart dedica la sua sola canzone conservata.

 

 

Bibliografia

 

Asperti 1995

Stefano Asperti, Carlo I d’Angiò e i trovatori. Componenti “provenzali” e angioine nella tradizione manoscritta dei trovatori, Ravenna 1995.

 

Chambers 1971

Frank M. Chambers, Proper Names in the Lyrics of the Troubadours, Chapel Hill 1971.

 

De Bartholomaeis 1931

Vincenzo De Bartholomaeis, Poesie provenzali storiche relative all’Italia, 2 voll., Roma 1931.

 

Guida - Larghi 2013

Saverio Guida - Gerardo Larghi, Dizionario biografico dei trovatori, Modena 2013.

 

Sella 1877-1878

Quintino Sella, «Codex astensis qui de Malabayla communiter noncupantur», in Atti della R. Accademia dei Lincei. Memorie della classe di scienze morali, storiche e filologiche, vol. V, 1877-1878.

 

Francesca Sanguineti

9.vi.2017


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